Entropia della vita

La direzione, il verso o orientamento, l’intensità o modulo della vita è biologicamente e stranamente entropico. La vita stessa lo richiede. Chiama il disordine o caos a sé. Vivere è questo disordine, questa entropia che fa parte dell’antropia e di ogni organismo, malattie e morte comprese. Chiamiamo ‘tempo’ tutto ciò. La termodinamica e la meccanica quantistica lo definiscono con equazioni che illustrano gli stati caotici dei sistemi. Altri lo definiscono come flusso di coscienza istantaneo, a pacchetti, o quanti, come il buddismo. Quanti di impressioni. Ogni impressione appare come vita e morte immediate. Ci reincarniamo innumerevoli volte durante l’esistenza. La morte è solo uno di questi salti. Immediatamente siamo qualcosa che vive ed è senziente. Come passare da un sogno all’altro senza soluzione di continuità. Compresa la morte. Moriamo continuamente.
Tutto passa, più o meno senza senso. Perché senza senso è esistere così, nel gioco dell’illusione. Ci si attacca al gioco, qualcosa si attacca al gioco. È puro desiderio. La coesione degli aggregati, la loro colla è il desiderio. Questo porta a rinascere e rituffarsi nel mare della vita, una vita che è anche morte, sofferenze, malattia. Pare che la faccenda sia abbastanza deprecabile, a dire del Beato.

Lascia un commento