“De ars complottandi”

Dedica

Non si vive di solo pane
ma pure anco di salame
e se abbiamo la salsiccia
giammai ci mancherà la ciccia.”

(“Quartine squartate sbaciucchiate”, Conte Cazzopardi da Affori)

Incipit e prolegomeno per una futura arte complottistica.

Ove si esplicita la norma per ben complottare.

Debbesi sempre tenere a mente che niuna cosa ha cagione sufficiente né remota dalle quali far discendere conclusione priva di alcun dubbio. E ciò riguarda sempre le tesi e argomentazioni altrui, mai le proprie, siccome dogmaticamente esposte citando autorità quali che siano a supporto. Se vedi, per esempio, cader morto un vil meccanico innanzi ai tuoi piedi, dovrai immantinente pensare che la colpa sarà sua.
Se un morbo pestifero incombe sulla Villa e ti presenteranno le ragioni e cause mediche, tu dubiterai ed entrando in singolare tenzone addurrai le più peregrine cause, come il passaggio di un gatto nero cinque minuti prima, per esempio, o l’anello di Saturno sbiadito.
Senza entrare eccessivamente nel merito, prendendo ciò che occorre oggi ad esempio, cercherai le opinioni di messer lo salumiere blogghiere a sostegno delle tue ipotesi sul morbo che incombe, e ne caldeggerai le tesi, quali essere siano: curvatura della salsiccia; durezza del salame; composizione salina e grassa delle prosciuttifere cose.

Quinci abbia termine l’incipit, sperando di poter proseguire l’ardua opera prossimamente.

Valete

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