L’arte di (non) ottenere ragione

Dobbiamo parlare, e avere ragione. Perché avere ragione è dominio, potere. Se io ho ragione, tu non ce l’hai; se tu non ce l’hai, allora sei pazzo; se sei pazzo, cosa parli a fare? Sei fuori dal gioco. Non si parla per chiarire qualcosa, ma perché si è punti, infastiditi, umiliati e offesi. Lo spillo va tolto e piantato su di un altro bambolotto di carne.
Si parla per misurare i propri attributi e sottomettere l’oste. Sottomettere il nemico, non per cercare insieme come stiano le cose. E fin qui tutto bene. Siamo d’accordo. Ma tu, che non sai niente, non hai competenze, hai letto due pagine senza nemmeno capirle di un argomento, e poi viene a confrontarti con me per dimostrare quanto ce l’hai grosso, e poi le prendi di santa ragione, te le vai anche a cercare!
Se io sono ignorante su un argomento, nemmeno indosso l’armatura di latta per farmi massacrare. Non salgo a cavallo; resto a letto a dormire o mi prendo del tempo, tanto tempo, e poi parto ma per vedere se ho imparato. E invece no: arrivano, dopo aver letto un libro a fatica in 15 anni e sei mesi, e mi si piantano innanzi e iniziano a dare la dimostrazione animalesca della propria protuberanza. No, dai basta. Per questo uno poi sceglie e decide di star solo o di trovar altri modi di comunicare.
Pare che Hegel parlasse di filosofia con macellai, barbieri, fabbri ecc.; lo faceva anche Socrate, e Sartre terrà lezioni al bar più di un secolo secolo dopo di lui; ma Simone Weil insegnava agli operai nella catena di montaggio della Renault, se non erro. Ed era tisica, e rischiò di morire per la fatica e lo sforzo. Insegnava agli operai in pausa. Per fare questo si era fatta assumere in catena di montaggio. E avrebbe potuto benissimo evitarla questa fatica, lei che era di famiglia piuttosto agiata e borghese.

Ma ne vale la pena? Uno comunica ciò che sa per il puro piacere di farlo, non per la supremazia intellettuale. Puro tracimare di gioia. Si suona, parla, scrive per il piacere dell’atto in se stesso. Per amore di ciò che si sta facendo. E no, perché arrivano dei primati che devono mantenere la coorte delle femmine e generare altri scimmioni a rompere i coglioni. La prendono così. Devono farsi notare e mostrare i muscoli. Se non avessero altri argomenti a parte la quantità di merda che producono, ti farebbero vedere la montagna di sterco che sono in grado di fare. Importante è di più, essere potenti, anche fosse solo sul cesso.

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