Vera è la rispondenza di uno stato di cose ad un’inferenza, altrimenti è falsa. Le intenzioni non sono né vere né false; ciò che si vuole far credere siano le intenzioni altrettanto. Quindi, se la definizione di ‘guerra’ comprende la distruzione reciproca di cose e vite, e nei fatti vi sono vittime e danni alle cose, all’interno di una cornice politica che vede due schieramenti opposti fronteggiarsi con armi, sebbene i discorsi non descrivano questo stato di cose, allora essi non sono veri, e certamente falsi, laddove vi sia un’effettiva situazione che risponda alla definizione di uno stato di guerra. Se le parole non sono attinenti ai fatti, gli argomenti incongruenti, allora si tratta pur sempre di guerra, che prevede la menzogna e l’astuzia volpina accanto alla forza del leone. Sia pur politica, ma la guerra ne è compresa, e di fatto, stanti eventuali danni reciproci, è guerra combattuta, qualsiasi scala e forma essa possa assumere.
