Silenzio

Silenzio profondo come la calma di spazi immensi tra le stelle ardenti, che il sidereo gelo assonna e nasconde in sogni antichi. Quasi il mondo finisse e muto stupore lo immobilizzasse, la Notte arcaica che sa di Morte i pensieri mi sussurra: “Come i tuoi giorni a lei ti condurranno, ed io te lo rimembro, quando la tua anima vaga per lande strane, così io ti condussi a vita mortale”.
Alle passate stagioni e a coloro che furono vivi si volge la mente mia, e pensa a quanto originariamente e del tutto insolito mi apparve questo mondo, il primo giorno, quasi fossi destato o precipitato dalla sfera iperurania, allor che nacqui, e i maggiori miei imparai a conoscere, ed ora a ricordare.

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