Le scoperte dell’acqua calda giornalistiche e le vecchie nuove.

Non c’è stata mai una guerra che non abbia avuto sponsor. C’erano (e ci sono) i Rothschild, che dal 600 prestano denaro a tutti gli eserciti europei, per mezzo delle loro banche e, prima ancora, nel XV secolo, i Fugger. Entrambi di origine ebraica. I Fugger erano anche interessati alla magia, alchimia, occultismo, Cabala, come tante altre figure importanti dell’epoca, Paracelsus, Cornelio Agrippa di Nettsheim; Gerolamo Cardano, che impostò il metodo di soluzione dell’equazione di terzo grado rubandola a Tartaglia probabilmente, ecc.
Gli USA prestavano carburante e mezzi ai tedeschi del Terzo Reich, anche mentre combattevano contro di loro; la Cina dava armi al Vietnam contro gli USA; gli USA ai talebani; l’Italia alla Somalia e a chissà quanti altri. Se è un business molto lucrativo qualche motivo ci sarà…! Nessun produttore di armi al mondo non le vende. Ovviamente, i maggiori produttori sono anche i maggiori venditori.
Chi vende armi vuole che una guerra finisca? Se è scemo sì. Vuole vendere e arricchirsi, è palese. È attività esercitata ai fini di lucro. Poi possiamo anche spalmarci sopra il miele delle giustificazioni più democratiche ed umanitarie, ma così fu sempre. Pertanto, volere cne la guerra finisca al più presto mentre ci si comporta altrimenti è l’immagine esatta della sottile ipocrisia politica ed economica che tutto muove e giustifica.

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