Sempre la stessa storia: appare una “mano nera” ultranazionalista e filorussa in zona balcanica o nei pressi (ora In Ucraina). L’Europa, e adesso anche gli USA (la Nato), ci cascano (ma l’Europa ha perduto il suo status di potenza egemone dal 1918!). Parte il gioco delle alleanze (tra poco) alla prima masurata fuori dal cespuglio locale (e già ci siamo con la Transnitria, cioè la Moldavia). La Russia, sempre tesa verso ovest, perché l‘est l’ha già preso tutto (tranne Giappone, e sotto, la Cina ecc. E le popolazioni siberiane? Che fine hanno fatto? I progenitori dei “pellerossa”, dico?) si lecca i baffi. Gli USA anche, con la “frontiera mobile” in mente. In mezzo, i coglioni mezzi sfracellati,, o comunque restii a impelagarsi in guerre (dopo due e decine di milioni di morti), europei, che pagano.
Inizia la guerra: i soliti socialisti, radicali, intellettuali ecc. dapprima nicchianti (qualcuno), poi strombazzano guerra ovunque per giornali e mezzi di comunicazione ora onnipervadenti. Entriamo in guerra: ma adesso ci sono le armi nucleari, all’idrogeno e altre bellezze esplosive. Scoppia tutto. Finisce come la fine della “Coscienza di Zeno” di Italo Svevo. Addio e buonanotte!
