C’è un tetto che mi copre infinito:
il cielo, e le stelle son le mie luci.
Tra l’erbe fiorite son le mie paci
e mi sveglio bene dopo aver dormito.
Il sole sorge lieto nel ciel schiarito
e le nuvole sembrano darsi baci
e abbracci, forse troppo audaci,
lentamente, nel meriggio sbiadito.
C’è tutto quello che occorre alla mia
povertà di uomo, non cerco oltre nulla,
se non l’amore che nasce per gioco
e che lungi mantiene la sorte ria.
Come un bimbo sereno nella culla
c’è tutto, e voglio sognare un poco.
