Cos’è la “qualità”, chiede Pirsig, in “Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta”.
Se la materia è la parte sensoriale o l’intuizione empirica del fenomeno, la forma è l’intuizione pura dello stesso fenomeno, ma a priori. La qualità è il livello estetico formale a priori e puro del fenomeno, quando avviene in una presenza consapevole, secondo me. Le forme dell’intuizione sono spazio e tempo, ed è propriamente la qualità spaziale e temporale definita in un individuo secondo la sua cristallizzazione psichica a dare la “qualità” come rappresentazione finale del fenomeno: in sostanza, la qualità è prodotta dal soggetto, da esso dipendente e ad esso inerente. In quanto tale, e cioè categoria estetica, è la parte efficiente, causale, formale, finale della bellezza, e quindi come opera d’arte, che può includere tutto, anche se stessi.
