Promesse, promesse, promesse… recava il titolo di un brano bellissimo di Burt Bacharach. La fiducia reciproca si fonda sul rispetto dei patti, norme sociali, regole non scritte sulla carta ma nell’anima. Pacta sunt servanda. I patti vanno mantenuti. Le promesse sono debiti, a meno che non ci si indebiti troppo, frettolosamente e senza discernimento. Promettere e non mantenere mai, a poco a poco, mina i rapporti interpersonali. Fa anche pensare ad una mancanza di considerazione e di rispetto o di pochezza e superficialità del promettente, poca cura nell’ambito dell’intersoggettività, cosa quanto mai grave, se è vero che siamo animali sociali. D’altronde, come ci sono gli opposti per ogni cosa, c’è anche per l’animale sociale: quello antisociale, che è essenzialmente colui che mente. Difatti, promettere senza adempiervi è mentire, e forse ogni trasgressione è, in fondo, menzogna. Ma siccome la menzogna è nemica della società, così chi mente fa guerra alla società: più concretamente, chi ti mente ti aggredisce. Infatti, ricordo che nell”Arthasastra”, antico trattato sulla guerra indiano, anche la menzogna – il tradimento, più esattamente, che equivalgono -, è un’arma o tattica di guerra, come lo spionaggio ecc.!
Che dire? Finché la barca va, lasciala andare, citando una canzone popolare italica: finché c’è gente da abbindolare, avanti con le promesse e a prendere saldamente altrui per le zone dove il sole è straniero.
Ma forse, molto più prosaicamente, se qualcuno ti fa promesse, come “ci vediamo”, per esempio, e affini, più che aggredirti, vuol dire che non gliene frega assolutamente niente di te, soprattutto quando ciò è già avvenuto molte volte. E che fare? Lasciar perdere. Quella persona non esiste, semplicemente, nonostante tu possa piangere in cinese. La vedrai con Tizio, Caio e Sempronio moltiplicati per cento, e ti dirai: “Ma come? Diceva che non aveva tempo; che aveva da fare; che doveva programmare e vedere…” Vedere niente. Non c’è niente da vedere.

eh…”ci vediamo”…il problema è che ci si conforma alle frasi fatte, ai modi di dire per tagliar corto un discorso. I rapporti interpersonali non sono facili, più che mai ora dove si fa confusione tra amico e conoscente, due persone distinte che a volte si accomunano; troppa fretta nel voler conoscere senza “studiare” chi abbiamo di fronte, errori umani, ma sempre errori. Meglio andare coi piedi di piombo e magari non aver paura di ferire qualcuno se gli diciamo che non siamo interessati alla sua presenza.
Abbastanza prudente
e saggio ciò che dici. 🙏
qualcosa si impara dagli errori 🙂 buona giornata
Buongiorno, Daniela🙏🙂