Salviamo la Terra e noi stessi

La vita consuma vita, la morte è prodotta dalla vita. Più bocche ci sono da sfamare e più risorse devono essere consumate, a parte il fatto che la parte minoritaria e più ricca della Terra consuma da sola molto di più di quella maggioritaria e povera.
Ridurre il peso demografico sulla Terra sembra opportuno, mediante una politica delle nascite che prenda in considerazione la problematica ecologica che sta diventando quasi un’ossessione impotente. Ma ancora di più, l’impatto di certe tecnologie deve essere pesato e reso reversibile, ma senza tornare alle caverne e campare mediamente 35 anni! Di sicuro, suicidarci eliminando quasi 6/7 miliardi di individui con una guerra nucleare è pura follia. Non resta che diminuire la popolazione umana. Se in una casa si può stare bene in due o tre, in dieci diventa un inferno a malapena sopportabile. Ora, se è vero che ci sono coloro che stanno da soli nei castelli, e anche vero che c’è chi vive in uno sgabuzzino, che diventa letale nel caso di una nuova epidemia o pandemia. Immaginatevi di vivere in una sorta di fossa giorno e notte…!
Geoingegneria: parola magica. Questa può fare molto per risolvere i nostri problemi. La tecnica e la scienza ci hanno fatto prosperare fino all’odierna popolazione; la produzione industriale ha fatto aumentare la popolazione terreste, e questa ora è la principale causa dei problemi climatici ed ecologici. Non si è mai valutato l’impatto dei nostri manufatti sull’ambiente e il consumo di combustibile fossile sugli ecosistemi, ma neppure l’elettrificazione della mobilità e dei sistemi di comunicazione sono così innocenti come sembra: una email di un megabyte produce 19 g di anidride carbonica. Pensate a quante tonnellate ne produciamo ogni giorno coi nostri miliardi di miliardi di messaggi ogni giorno.
Occorre prendere coscienza di tutto questo e magari parlare di persona con chi possiamo, per esempio. Abbiamo tutto questo bisogno di comunicare? Per dire cosa? Stare zitti salva la vita, in tutti i sensi e stare da soli è la condizione sine qua non per ottenere questo risultato, oltre a fare bene alla psiche, indurre a pensare, osservarsi, e fare meno fesserie.

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