“L’assurdo consiste dunque nel fatto che se si possiede l’apparecchio [la bomba atomica], è obiettivamente impossibile essere dei soggetti morali“ (Günther Anders, “Considerazioni sulla situazione atomica”).
È già il possesso senza l’utilizzo che fa compiere il balzo verso la potenza assoluta, l’onnipotenza divina, l’infinito assurdo, e che rende il possesso dell’arma atomica, pur essendo, mettiamo, un piccolo stato inerme, una superpotenza e infinito oltre: essa diventa onnipotenza, qualsiasi siano le sue dimensioni territoriali, e quel possesso è ricatto erga omnes, verso tutti, tacito e letale, definitivo, per tutta la Terra. Chiunque la utilizzi, poi, con un atto iperstoico di ribellione alla sottomissione, oppure spinto da tesi propagandistiche, mitiche, nazionaliste, paranoiche (soprattutto queste ultime), decreterà solo il suicidio della umanità e di tutta la vita terrestre, probabilmente. Il suicidio sarà definitivo biocidio, coinvolgendo se stessi, come nazione, gli altri umani, e tutta la biosfera. Totale nichilismo e odio per la vita, nient’altro. E siamo alle soglie dell’evento assoluto. Di questo ringraziamo la politica, lo Stato, in generale, senza la cui esistenza non ci sarebbe la causa necessaria, remota, della fine di tutte le epoche.
