Idioti

Non me la sento di condannare nessuno; tantomeno giudicarlo, uomo o donna che siano. Se qualcuno mi ha fatto male, vuol dire che non poteva farne a meno. Lo stesso vale per me: non potevo trattenermi. Siamo meccanismi complessi, e agiamo secondo le suggestioni del momento. Siamo spinti da valutazioni errate, identificati in immagini e giudizi che proiettiamo sugli altri. Bisogna andare oltre se stessi, oltre l’Uomo, ma non sappiamo come fare.
Siamo preda della identificazione inconscia, o meglio, automatica: è una sorta di attaccamento al proprio onore, immagine, stato, eccetera. Ci immaginiamo in un certo modo, e guai a chi ci offende. Del resto, chi offende non è migliore dell’offeso; bensì malizioso, manipolatore e malvagio, e innalza se stesso vituperando altrui, senza accorgersi di essere nelle medesime condizioni.
Il silenzio vale oro quanto dura. Si dovrebbe tacere di più. Pensare con maggior chiarezza, essere più svegli; ma noi viviamo nel sonno quasi sempre, che si dorma nel letto o si cammini o si componga poesie; che si costruiscano ponti o cattedrali.
Nessuno è sveglio: non conosco nessuno che lo sia. Purtroppo questa è la nostra condizione a cui siamo attaccati, credendo che sia reale: ma niente è reale nella nostra condizione. Lo stato dell’umanità è patologico: malattia mentale generale; squilibrio e agitazione; frustrazione e inquietudine; depressione e mania; euforia e tristezza; orgoglio e pregiudizio…
Dobbiamo curarci, trovare un medico adatto e guarirci, oppure torneremo qui e rifaremo sempre le stesse idiozie; perché noi siamo, in realtà, la vera realtà, degli idioti.

2 pensieri riguardo “Idioti

  1. sono d’accordo con questa tua riflessione, credo che in buona sostanza siamo prima di tutto vittime di noi stessi

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