Dei tempi nostri

Ululare guerre da una banda; latrare pandemie dall’altra; guaire alleanze e formazioni di governo; grufolare cronache sanguinolente; starnazzare eventi mondani: di tutto ciò si tedia e si duole l’animo mio scorato. E mi sovviene il passar dei secoli ed il loro silenzio quasi carezzato da una brezza che ancora mormora echi di tragedie antiche.
E torno qui al presente e mi pare che si stia narrando del Mar del Coralli e delle Midway come minimo e di grandi disgrazie che sopra il capo incombano, e invece poco più che nulla attorno mi concerne, nulla quasi mi tocca, e gran silenzi, e solitudine concreta e solida, ed il mio corpo che quasi rumoreggia più che il mondo intero.

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