Viene sempre il momento di restituire tutto: allora la baldanza, la spavalderia, la sicurezza di sé, la presunzione, i sorrisi facili, l’allegria, il senso di importanza, il credere di aver raggiunto tutti i propri obiettivi dove andranno a finire? Arriva il momento che bisogna restituire tutto: e questo inizia con il decadimento fisico. Quando non avrai più avvenenza, quando le ricchezze sfuggono di mano, perché questo può capitare, allora cosa farai? ti peserà la vita o riuscirai lo stesso ad essere sereno, a prendere il distacco da tutto, oppure ti lamenterai di tutto ciò, come se ti fosse dovuto per sempre ogni bene effimero? E i tuoi sorrisi alimentati dal plauso altrui, quando ti cercavano per il piacere di godere della tua bellezza e del tuo corpo, non ti moriranno sul volto appassito? Cosa farai quando nemmeno una scarpa vecchia vorrà stare con te? Forse è meglio essere abituati a questo da prima e comprendere che solo egoismo era quello che ti adulava. E adesso non ti puoi nemmeno guardare allo specchio senza odiare quell’immagine caduca.
Ricorderai quando qualcuno ti cercava perché ti amava, rarità delle rarità, e tu non avevi mai tempo per lui. Cosa bella quaggiù passa e non dura. L’unica cosa permanente è l’impermanenza. Tutti ti abbandoneranno, e da sola, rincoglionita, attenderai la tua fine.
Ricorda: non possiedi niente qui. Pensa pure che sia una fregatura. E augurati di non soffrire per anni e anni di malattie. Perché allora essere qualcosa di esistente ti peserà assai. E magari capirai cosa voleva dire Buddha… ma sarà troppo tardi. Intanto goditela, e passa sopra tutto come un cingolato, fino a che il grande cingolato della vita non ti schiaccerà e di te non ci sarà altro che una patina sul selciato e poi più nulla.

una condizione che non pesa a chi cresce nell’umiltà e nella consapevolezza che tutto ha un fine; chi ha vissuto sempre con l’egoismo del momento d’oro cadrà come una pera marcia dal ramo
Purtroppo così andrà a finire, temo.