Computazione del tempo

La computazione del tempo a partire dalla nascita (presunta) di Cristo inizia in Italia, dopo circa due secoli la usano la Francia e l’Inghilterra. Nel X secolo verrà adottata nell’Europa occidentale; ma è solo dal XVIII secolo che verrà considerata e resa operante ovunque anche la computazione sulla scala negativa (a.C.).
Altrove (Vicino Oriente, mondo greco, in un primo momento Roma, Cina, Anatolia) si computava il tempo per lunazioni. In Egitto prevalse un calendario solare basato sull’osservazione della levata eliaca della stella Sirio sull’orizzonte poco prima dell’apparire del sole (anno sotiaco, da Sothis, nome della divinità corrispondente a Sirio).
Vennero utilizzati altri sistemi di computazioni (liste dei re, dei magistrati, dei sacerdoti eponimi – il cui nome distingueva l’anno -, delle dinastie) e delle ere (ere delle Olimpiadi, sacrali, dinastiche, ecc.), come quelle ritenute fondanti, per esempio, l’era aziaca o era dell’Egitto.

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