V. Viaggio sulla Terra

Coi piedi per terra. Cento euro sognati non sono quelli che hai in tasca. Promesse, proclami ad uso propagandistico, affermazioni populiste, demagogia: tutti i politici promettono, e poi si scontrano contro due ostacoli: Economia e Tecnica.

Ora, a parte l’ignoranza a livello tecnico personale, cui sopperisce la scelta di personale amministrativo adeguato, funzionari e tecnici, economisti, ed una schiera di burocrati che fanno girare come muli lo Stato, questo manufatto idolatrato, i conti si fanno con ciò che c’è, non con quello che si vorrebbe ci fosse. Ed è sempre la stessa storia: chissà cosa sognano coloro che votano questo o quello; forse che moltiplichi i pani e i pesci e guarisca ogni malattia e faccia risorgere i morti? Certo, chi ottiene le poltroncine si sente onnipotente, adulato, applaudito, e poi, però, con giri di parole contorte, deve disdire ciò che ha promesso, perché la realtà è un’altra, e lo sapeva bene. La malafede alligna tra i potenti e ogni altra bella qualità affine.

Si amministra ciò che c’è, cioè la Res Publica, che ne è la traduzione, e si ha il potere come mandato, non come la folgore di Giove. Si resta umani, anche se si va a teatro a vedere la Prima del “Godunov”, senza magari averci capito niente, applaudendo come scimmie.

Siete lì perché vi hanno eletti, non perché siete degli eletti del Cielo. Non siete onnipotenti, e anzi: se non avete una preparazione tecnica, almeno, o scientifica, in un mondo complesso come questo, in cui tutto è tecnico e scientifico, altrimenti non funziona, perché non andate a fare le ciabatte onestamente? L’unica tecnica che avete è quella retorica, l’arte di persuadere e fare discorsi acconci, come ai tempi di Platone: niente è cambiato, se non che una volta c’erano personaggi davvero dotati, possenti, qualche volta, almeno sul piano strategico- militare, come Alessandro Magno: invece voi siete meno dell’ombra di Bucefalo, il cavallo di Alessandro il Grande, che faceva ombra a Diogene steso a prendere il sole sui gradini di qualche tempio o palazzo greco.

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