Spirito della macchina

Chi progetta ed elabora sistemi dovrebbe pensare all’utilizzatore più ignorante di linguaggi informatici che possa concepire: difficilmente ciò accade, per una sorta di orgoglio esoterico del proprio sapere e per godimento personale sadico, inizio a pensare. Questo atteggiamento snob e lievemente autistico di questa casta può condurre a grossi problemi, fraintendimenti, e diverbi, molto animati. Di casistiche ne avrei parecchie: dal fare scocciato e maleducato del tecnico, al rifiuto di praticare la consulenza chiudendo la conversazione e tenendo bloccato il telefono.

In breve, consiglio loro di cambiare atteggiamento, intendendo con ciò chi non riesce proprio a sopportare l’analfabeta informatico o di cambiare lavoro, perché non è cosa; ma chi sta sbagliando è chi progetta lo spirito della macchina, quello con cui dobbiamo comunicare, non chi non lo comprende. Un po’ di umiltà farebbe bene.

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