Considerazioni sulla situazione geopolitica attuale, cioè sull’essere (fattuale) e sul dover essere (noi stessi).

Basta la sensazione di una minaccia per scatenare la paura e le relative sue sfumature; che possono essere normali o nevrotiche, ed i meccanismi di difesa conseguenti, siano essi appropriati o patologici; ma soprattutto devo sottolineare che la minaccia stessa può essere reale o no, oppure risentire di una soggettività paranoica che la può far assurgere a dimensioni gigantesche: a ciò possono contribuire negativamente i mass-media, magari pilotati, costretti a far da portavoce ad un potere politico autoritario, dispotico, tirannico, totalitario, ecc. (anche in democrazia può accadere, sotto forma di propaganda martellante e lavaggio di cervello).
La Germania nella prima metà del Novecento, all’epoca delle guerre mondiali, trovò chi soffiò sul fuoco di certe percezioni paranoiche di ostilità esistenti più sul piano demagogico che su quello reale, anche se la posizione geografica del Paese, nel cuore dell’Europa, poteva in qualche modo creare dei pensieri a proposito: il fatto è che l’accerchiamento si verifica solo nel caso di ostilità aperta e dichiarata, altrimenti lo stare in mezzo o fra altri non determina nessun punto strategico negativo; difatti, tutti siamo sempre nel mezzo, sia gli individui che i Paesi. La Soggettività è sempre centrale, nel cuore di tutto, fra altri…
Ora è il caso che si stia ripetendo la stessa cosa, in un Paese diverso, ma che tende pericolosamente a considerarsi sotto attacco da parte del resto del mondo o da una sua parte, quella Occidentale. Avrete gia capito a chi alluda: non prendiamole troppo alla leggera le dichiarazioni dell’Autocrate Zar di tutte le Russie, perchè, di fatto, siamo gia in guerra, ed il fronte è quello ucraino, e non resterà per molto ancora lo stesso, e non nel senso positivo e auspicabile del termine. Aiutare con armi è già essere in guerra sul piano logistico, quindi militare, anche se non ci sono truppe alleate sul suolo ucraino. Con questo non voglio dire che occorra abbandonare a se stessa l’Ucraina, ma che gli sforzi diplomatici per risolvere la questione pacificamente e con soddisfazione di entrambi i contendenti sono stati praticamente nulli, secondo me.
Leggere la situazione come se fosse stata provocata appositamente dagli USA mi pare eccessivo, perchè abbiamo a che fare con una superpotenza che ha un arsenale nucleare sufficiente a distruggere centinaia o migliaia di volte l’intero pianeta: va bene tutto, ma il suicidio complottistico è un pò troppo in là. Nemmeno con lo Corea del Nord si sarebbe azzardato nessuno a fare scherzi, se ricordiamo cosa fecero due atomiche in Giappoone (ed erano assai meno potenti di quelle all’idorogeno in dotazione di alcuni Paesi).
C’è un’esagerazione provocata da rabbia fredda e calcolata, risentimento, paura di una minaccia che esiste solo dentro qualche testa bacata. Dubito che senza Hitler la Germania avrebbe compiuto ciò che fece. Singole personalità al posto sbagliato nel momento sbagliato possono fare la differenza, perchè non sono più personcine singole arrabbiate col mondo, ma hanno il potere di una nazione intera, e quando tale nazione possiede certi armamenti, allora sono guai grossi per tutto il resto del pianeta.

Non possiamo permetterci concentrazioni di potere in poche mani; tutti possiamo, perché viviamo all’interno della categoria dell’esistenza come possibilità di ognuno. Possiamo e dobbiamo concederci la scelta e la decisone singolarmente presa, responsabile e razionale, secondo natura, cioè secondo ragione, che è la nostra natura come esseri ragionevoli. In quanto tali, lasciare tutto nelle mani di monarchi, presidenti, nomarchi, signorie, vassalli, sindaci fino a scendere all’ultimo dei capi di qualcuno è un tradire noi stessi e rinunciare alla nostra natura, cioè ad essere liberi. La guerra, poi, è solo il coronamento della follia di teste malate e il peggiore dei fallimenti umani. Noi abbiamo bisogno di razionalità, scienza, pace per poter continuare a vivere in questo mondo: non ce ne facciamo niente di governi, premier, re e regine, e altre pagliacciate simili inutili.

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