La piccola storia di un piccolo viaggiatore

Ci sono molte storie e questa è la storia di un viaggio.

Partii alla volta di un luogo in cui potessi dimorare e metter su famiglia. Quale poteva essere il migliore? Questo pensavo mentre il vento mi trasportava leggero e fresco. Ad un certo punto, mi accorsi che era apparsa la terra in cui poter mettere radici ed insediare la mia progenie. Vi entrai, come fosse quasi una promessa di un splendido avvenire. E subito mi installai in un meraviglioso luogo, proprio adatto a me: c’erano i preziosi cromosomi, un ameno laghetto di citoplasma, circondato da alte montagne che formavano la catena di membrana plasmatica, e mi diedi a visitare i lisosomi, il reticolo endoplasmatico, I graziosi vacuoli, e i mitocondri, i cloroplasti, ecc.; un vasto universo chiamato “tessuto” univa altri mondi come questo a formarlo, ed uno ancora più grande, “organo”, e forse altro ancora che sfuggiva alle mie capacità di comprensione.
In breve, stabilii ivi la mia residenza, misi su famiglia e iniziai a replicarmi: era meraviglioso. Una frontiera avanzante, senza limiti; mondi entro mondi. Questa era vita! Come mi chiamo? Mi chiamano Corona, e sono prolifero e di aspetto piacevole tra i mei simili, dicono. E se Dio vorrà, questa terra apparterrà ai miei figli, e ai figli dei miei figli. Amen.

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