Se sei un comune essere umano che segue i criteri della propria coscienza e ti capita di morsicare un piede ad un intronato e coronato, sei passibile di morte triplice, per attentato ad un piede reale, non fittizio, al corpo sacro monarchico, perché loro hanno due corpi, e tu invece due porci, e qualche salame; non altrimenti procede nelle democrazie, coi presidenti e i governanti e addirittura coloro che ne sono funzionari intoccabili, che di porci ne hanno magari mandrie intere. Se sei un capo di uno Stato a cui salta in testa, quella sotto la corona o sotto la scatola cranica, cioè nel cerebro, di assaltare uno Stato tuo vicino e ammazzi centodieci milioni di bambini, donne, anziani inermi, gatti, cani, pecore e vitelli, nessuno ti arresterà, ma sarai biasimato a lungo, soprattutto se sei un cattivone armato fino ai canini e ai cannoni. Se perdi, poi, diventi un mostro psicopatico espulso dal genere umano e relegato negli inferi; se vinci, diventi grande statista, padre e salvatore della patria e protettore dell’impero imperante. A questo punto, farai leggi e stabilirai cosa è diritto e cosa torto pontificando sopra un cimitero grande quanto una metropoli. Tutto ciò è quello che avviene quando si fonda uno Stato o federazione di Stati, unione di Repubbliche, ecc. I suoi magistrati sapranno cosa è giusto o sbagliato, e ti puniranno per un panino rubato, mentre chi aveva saccheggiato e depredato un territorio vicino, quello del tuo nemico (o meglio, che vogliono tu creda sia tuo nemico) ti condannerà severamente, identificandoti per sempre come delinquente e criminale. E non avrà pietà, perché la tua condanna servirà da monito per tutti i malintenzionati eventuali.
