Eubolide di Megara, allievo di Socrate, è famoso per i suoi paradossi: quello del sorite, del mentitore e del cornuto sono forse i più conosciuti. Quello del cornuto non è trattatto, praticamente, da nessuno: ad una rapida ricerca nel web non è corrisposto niente a riguardo.
Il paradosso recita: “Tu hai ciò che non hai perso. Tu non hai perso le corna; quindi sei cornuto”.
Ora, inferiamo con un’implicazione materiale: “Se io ho ciò che non ho perso, ossia le corna, allora sono cornuto”. Ma è vero che io le abbia? Primo, non le ho come animale, per esempio, uno stambecco; secondo, non sono mai stato sposato. Pertanto, l’antecedente potrebbe anche essere vero, ma il conseguente è falso, quindi non è vera l’inferenza. D’altro canto, io posso anche non aver mai perso ciò che non ho mai avuto, quindi se è vera la proposizione di Eubolide, è anche vera la mia, come si evince nella conclusione. Insomma, se io non perdo qualcosa, allora ce l’ho; se io non perdo qualcosa, è perchè non ce l’ho. Antinomia. Fallacia logica evidente.

direi che non fa grinze
🙏