Dei principi o idee

Ma se con ‘mortale’ intendiamo la categoria o insieme o estensione che include, ovvero cui appartengono, gli insiemi i cui elementi sono ‘Socrate’ ‘uomo’ e ‘animale’, via via più estesi a loro volta, raggiungeremo sì la definizione di ciò che inerisce agli esseri viventi, in quanto sostanze prime e seconde, ma con l’opposto di ciò che definisce l’essere vivente stesso: cioè ‘ente che è vivente’, ‘che ha la vita’. E non è ciò come dire che la luce è mancanza di oscurità? E a sua volta, questo non sarà, ancora più estensivamente, come dire che il non essere è mancanza di essere? E tutto ciò non sarà, forse, altro che una tautologia, ovvero una fallacia logica? Quindi una fallacia logica sarebbe la definizione ultima, la classe superiore delimitante una moltitidine di cose? E questo non sarà come asserire che il concetto, l’idea, l’universale è fallace in sé? Non condurrà questo ad ammettere che non sappiamo ciò che diciamo e che non conosciamo realmente niente, se non fallacemente, paradossalmente, inconcludentemente?

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