Che fossero convergenze o parallelismi, scuole diffuse fino al Mediterraneo, indipendenti le une dalle altre o altrimenti, ma se restiamo in Occidente, con Alcinoo, ed il suo “Disascalico” e con Numenio di Apamea, e la sua opera “Sul Bene”, tra il I ed II secolo d.C. si sviluppò una forma di teologia apofantica e analogica, che risaliva a Pitagora e che considerava Mosè parte della stessa tradizione; però, a differenza del profeta ebraico, il principio o Dio primo, che precede Intelletto e Anima del mondo (incluse le nostre anime), la tradizione o scuola di riferimento è platonica. Eppure, sono rilevanti le analogie con identici insegnamenti simili in Egitto, nell’India dei bràmani e in Oriente in generale.
Il cristianesimo, resta da chiarire, quanto ha ereditato o tenuto presente al suo interno tali culture che possiamo considerare gnostiche e misteriche o addirittura magiche? Si ricordi che “mago” significa ‘sacerdos’ (“tu est sacerdos in aeternum […]”). Cosa c’era nel mondo circa due millenni fa, e anche cinque secoli prima, quando nacquero Buddha, Confucio, Lao Tze, Mahavira ecc.? Quali condizioni planetarie hanno favorito la comparsa di queste scuole?
