Quando Dio scriveva

Una volta gli dei o Dio scrivevano libri direttamente o per mano profetica. Il Dio egizio Thot scrive il “Corpus hermeticum”, e circolavano anche gli “Oracoli caldaici”, di cui non conosco l’autore sacro. Nel contempo esisteva un altro libro sacro: il “Pentateuco”, e la mano mortale che lo scrisse su dettatura divina apparteneva a Mosè. Nel mentre, i Greci si trastullavano con chiacchiere vane e dimostrazioni. Probabilmente, lo pensava il colto giudeo Filone, esegeta dell”Antico testamento” e iniziatore della tradizione che separava la lettera dallo spirito del sacro libro. Studioso della filosofia greca, alessandrino di scuola, la celeberrima e sfortunata grande Accademia universale del tempo, potremmo definirla, ove venne redatta la versione greca detta dei “Settanta”, Filone ne fece un’opera quasi esoterica, come sicuramente lo erano quella del Dio egizio Thot, anche chiamato Hermes Trismeghistos, o Ermete Tre Volte Grande, ovvero Mercurio stesso.
Gesù Cristo, invece, non scrisse proprio un bel niente. In compenso, scrissero tantissimo i cristiani.

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