Canto sommesso

Per il mio canto sommesso io basto
e altisonanti muse non chiamo
a me, anche se fortemente le amo:
non voglio scomodare il cielo vasto
né alcun spirito che peccò o casto
visse; tutti mortali fummo e siamo
e infine alla stessa madre andiamo.
Pur se spiace toccare questo tasto,
sorte comune quaggiù ci attende
assieme alle altre beate creature,
se chiamarci animali non ci offende
e non siamo troppo colmi di paure,
come sa chi ben legge e intende
e non teme ormai le ore più oscure.

3 pensieri riguardo “Canto sommesso

  1. Un saluto, anche ciò. Io sono tornata… attiva (forse) nel blog, solo con le poesie (per ora). Chiedo venia per l’intrusione, torno nel mio cantuccio: a presto rileggerti, un sorriso.

  2. Ciao Irene! Sono felice tu sia tornata e attiva. Abbiamo bisogno di poesia, e scrivere può lenire qualche dolore che altrimenti, forse, farebbe troppo male, oltre che essere un piacere in sé e per sé.

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