La Politica è figlia della Filosofia, che cerca la verità in tutto, e non è affatto figlia della Tecnica, così come la democrazia non è una procedura tecnica per garantire la libertà civile. La filosofia sta tramontando, ma non può essere sostituita dalla tecnica, che non sa perché fa quel che fa e non lo sanno nemmeno gli scienziati. La politica sa cosa fa: si occupa del bene comune.
Il capitalismo non è neutrale in quanto tecnica, bensì persegue il profitto, che è una questione privata, e non comune; quindi non può sostituire la politica nel suo fine. E nemmeno, pertanto, la Tecnica in generale. Noi abbiamo ancora bisogno, quindi, del pensiero, della filosofia, perché questa Tecnica non è matura e non può assumersi scopo esterni al suo implemento interno: essa persegue i suoi fini interno. Perciò, lasciare in mano l’ambito politico ai tecnici strettamente intesi, non è farne un uso oggettivo, orientato al bene comune tradotto con “efficienza”. Tale efficienza è strumento per espandere il profitto privato, anche se dicono altro.
