Penso che il mondo sia iniziato per noi con le parole. Prima era silenzioso, credo quindi che esistesse anche prima che noi ne parlassimo, ma di ciò non possiamo dire nulla. Di ciò di cui non possiamo dire nulla non ha molto senso parlare. Si possono comunque fare congetture, e lasciar briglie sciolte alla fantasia, cosa che fecero i primi filosofi, magari divertendosi molto.
“Fiat”, ‘sia’, e apparvero gli Agnelli, che non tolgono i peccati del mondo, ma pongono pande e topoline e altre macchine sulla crosta terrestre, puzzando, rombando, caracollando per le strade del mondo, signol’. Non erano soli, probabilmente, ma non ci interessa. Ci preme stabilire che la luce fu, quella dei fanali nella notte a luci spente per vedere se poi è così difficile morire. Fanali nella notte a luci spente… e fu giorno e notte allo stesso tempo.
Alcune sette cosiddette eretiche parlano di grandi zuffe e baruffe nel Cielo: erano gli angeli che volevano andare nella 500, ma tutti non ci stavano; e allora fu che Satana & Co. restarono a piedi, si incazzarono, e divennero demoni; non prima però che Lucifero non staccasse un fanale da una Panda: fu così che lo chiamarono ‘portatore di luce’, Lucifero, appunto. Satana, da parte sua, smontava uno specchietto laterale della Topolino e rimirandosi si vide bello assai, e divenne diavolo, perché voleva che tutti sapessero quanto era bello e lo ammirassero. Oggi continua a farsi selfie e a pubblicarli nell’Inferno e pare abbia rotto un po’ i cojioni a tutti. E sono stati proprio i demoni a chiamare Cristo in aiuto per levarselo dalle corna, perché davvero non ce la fanno più ormai.
Poi venne Adamo ed Eva, un serpente, una mela, un albero, un diluvio universale, una torre di Babele, dicono alcuni. E aggiungono che è stato Dio a raccontarlo loro, o meglio, lo Spirito Santo, probabilmente lo stesso che scoprì Noè pestando l’uva e producendo il vino, quindi l’alcol, che fa dire cose bizzarre.
