Da Parmenide a Zenone: negazione del non essere e della molteplicità come affermazione dell’essere unico, intero e non infinito

Solo l’Essere è, ed è necessario che sia; il non-essere non è, ed è impossibile che sia.

Non esiste una molteplicità di cose, perché dovrebbero essere piccole e grandi. Quelle infinitamente piccole, non avendo ad un certo punto più massa, spessore e grandezza, sarebbero nulla, e nulla esisterebbe; quelle grandi dovrebbero essere infinitamente grandi, essendo composte di parti infinite.

Il moto non esiste, perché ogni cosa occupa ad ogni istante una porzione di spazio grande quanto se stessa, ma quando lo fa è a riposo,, quindi ogni istante sarebbe a riposo.

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