Il linguaggio è formato da segni convenzionali i quali sono dei contenuti psichici, ossia concetti, che a loro volta sono immagini delle cose: tra linguaggio, pensiero e realtà c’è dunque un rapporto di significazione o, come si dice oggi, di semanticità.Le principali parole sono i nomi e i verbi, la cui unione, con il nome che funge da soggetto e il verbo che funge da predicato, forma la proposizione o “discorso” (logos). Questo può essere enunciativi di uno stato di cose (apofantico), o semplicemente dotato di significato (semantico), come per esempio la preghiera.
