Sull’anima o psyche fraintesa da certuni

L’organizzazione che rende i corpi capaci di vivere, la disposizione e funzionalità dei loro organi, è quello che intende lo Stagirita per “anima”. Di immateriale non c’è niente, nemmeno il nome, e nulla che sia separato dal corpo. La “forma” è definita da tale proposizione.

Come possa l’Aquinate e Dante aver tratto da Aristotele la definizione e immagine di un’anima immortale e immateriale lo sanno solo loro. Ben più avveduto pare sia stato Averroè, che fece il gran commento alle sue opere, e trasse da una sibillina locuzione del Filosofo la nozione di intelletto agente eterno, su cui si sono accapigliati generazioni di teologi e filosofi fino quasi ad ora.

Lascia un commento