Perché siamo fatti così?

L’Uomo conosce la storia perché essa è ciò che egli fa. Così pensava Vico. Hegel invece pensava che l’Uomo non impara mai dalla storia, quindi ripete gli stessi errori. Socrate invitava tutti a conoscere se stessi perché sapeva che l’Uomo non si conosce affatto.

Vico aveva ragione: in effetti, sappiamo ciò che facciamo quando lo facciamo noi. Ma ciò è circoscritto ai suoi enti prodotti: è una questione tecnica. Adesso, però, non sappiamo perché lo facciamo, in quanto la tecnica ci ha preso la mano, da bravi apprendisti stregoni. Sappiamo, o meglio, sapevamo di più quando facevamo di meno, e gli storici ci sono da molto tempo a ricordarci solitamente quanto bene sappiamo farci del male. Hegel ha dunque ragione anche lui: la Storia non insegna niente se non se stessa. Non ne ricaviamo niente di più, ossia saggezza, a parte forse qualcuno più progredito e consapevole.

Socrate ha ragione anche lui, è pur essendo antico, aveva capito tutto, come spesso accade in questi casi: ma sospetto che egli fosse ad un livello superiore di essere agli altri due.

Egli, dunque, pensava che non conoscessimo noi stessi, e che occorresse dedicarsi a ciò prima di tutto. Se così stanno le cose, allora l’Uomo fa questo e quello e quindi produce anche Storia ed è parte di essa, ma siccome non si conosce, allora non sa ciò che fa: credo sia abbastanza chiaro questo. Se non mi conosco, posso fare una sedia, o scrivere un libro, ma non capisco perché lo faccio. Non lo so. Faccio cose perché le so fare tecnicamente: questo è tutto, e per i soldi. E questa è la microstoria che si muta in macro per aggregazione. Il risultato non è una maggior conoscenza di me stesso, ma un aumento dello stato di alienazione, ovvero di conoscenza che si trasferisce nelle cose. Pertanto la Storia è un suo derivato meccanico. Quindi anche la Storia è alienazione, pertanto non la possiamo conoscere. Ripetiamo gli stessi errori meccanicamente/, perché ci sfuggono le intenzione altrui e nostre. Pertanto l’Uomo non conosce la Storia; non più di quanto conosca se stesso.

Una massa di uomini e donne addormentati non fanno un solo individuo sveglio e che sappia ciò che fa realmente.

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