I Greci avevano attribuito il nome di Hermes o Ermete (Mercurio per i Romani), al Dio egiziano Toth. Nel “Fedro” platonico questa divinità si presenta come l’inventore della scrittura.
Identificato con la Luna, Toth era stato adorato nel Medio e Basso Egitto come il dio della cronografia. Nel ciclo dei miti di Osiride Toth era lo scriba del dio, e in quanto tale appariva come l’inventore della scrittura. Successivamente appare anche come inventore della magia, dell’astronomia e dell’astrologia, dell’alchimia.
Negli inferi Toth, analogamente al Minosse dantesco, scrive il risultato del giudizio su delle tavolette.
In seguito, da “hermeneuein”, si costruisce l’etimologia di Hermes, vale a dire “esprimere, interpretare”.
