Ci tengono occupati con mille incombenze per non pensare e, magari, cercare la libertà: ci sono comandi, ingiunzioni, notifiche, l’affanno per pagare tutto ciò che affluisce nella buca delle lettere, normalmente occupata da bollette e réclame, poi c’è il lavoro, gli imprevisti dietro l’angolo, di solito poco piacevoli; e ciò che è un gran male: la brama della notorietà, diventata ossessiva oggigiorno, e su cui fanno leva tutti codesti social network che la stimolano. È quel cercare di essere alla vista altrui qualcuno, ottenere rilievo e innalzare la propria reputazione alle stelle. Nessuno vuole contare niente, essere nulla di fronte agli occhi altrui. Avere successo e fama sa di potere, il contrario, dell’opposto: è comprensibile.
Tutto questo avviene perché non sappiamo come stiano le cose; crediamo solo a ciò che i nostri sensi ci trasmettono, e abbiamo come nostro riferimento solo questo mondo e questo corpo che ne è parte. Noi siamo mondo grazie al nostro corpo planetario. Questo influisce moltissimo su di noi. Quindi tutto ciò che è mondano e appare in questa dimensione diventa l’unica realtà. Pensiamo che ciò che è male per questa realtà debba essere evitato e l’opposto desiderato; ma siccome l’impermanenza regge tutto ciò che esiste in maniera contingente, ne restiamo in balia. Essendo l’impermanenza l’unica cosa permanente di questa realtà ingannevole, ne restiamo invischiati. Non riusciamo a comprendere che affidandoci a tale flusso di impressioni che chiamiamo mondo e corpo diveniamo parte di questa impermanenza. Allora oggi siamo luce e domani siam ombra; oggi si ride e diman si piange e miser chi speme in cosa mortal pone. Fluttuiamo con gli eventi e le loro onde ci sospingono con la corrente della vita in ogni dove: e crediamo, però, di determinare noi la nostra vita. Questo è impossibile, perché la realtà è, appunto, impermanenza, illusione, “maya”, “prakriti”, caso.
E allora? Allora occorre smettere di credere a tutto questo. Occorre cercare il Silenzio. Arriverà quindi una certa calma interiore profonda, la Pace e, finalmente, la Luce. E tutto questo cambierà assieme a noi. Come sarà questo nessuno lo sa, per ciascuno è diverso e unico, però la Verità inizierà a parlare, laddove prima era la menzogna a fare monologhi interminabili.
