Gli esseri che consideriamo superiori unanimemente sono coloro che lo furono per doti spirituali e morali elevate; chi predicò la compassione, la liberazione, la felicità, la conoscenza di sé stessi, e non chi, se mai ci furono, coloro che, dotati di ingegno, fecero grandi scoperte scientifiche, e nel contempo inflissero sofferenze all’umanità.
Definirei alieni quelli che apportarono luce alla Terra, bene. Amore, extraterrestri veramente, perché totalmente diversi dai nostri usi, riassumibili nel creare sofferenze al prossimo, mentre la visione antropocentrica, anzi etnocentrica, propria di alcuni popoli, che trasferisce in chi è alieno azioni tipicamente umane, come trattare gli altri alla stessa stregua di carne da macello, bestie allevate per cibarsene, mi pare la proiezione del comportamento coloniale da cowboy o conquistatore, e non vedo perché debba essere il paradigma corretto, che associa ad un grado technological superiore infimi da predatori. E viene da chiedersi perché costoro insistono su questo punto senza accorgersi di tale errore. Semmai questi considero alienati, mentre gli alieni non vedo perché non debbano anche essere diversi rispetto al peggio dell’umanità
