Mi è giunta una notifica su whatsapp che riportava un link che rimandava ad un video di YouTube in cui si discuteva su chi stesse vincendo la guerra in quel Paese: palesemente tutti gli intervistati propendevano per la Russia, strategicamente e militarmente molto più avvantaggiata della controparte.
Al di là di analisi empiriche e tecniche che non sono di mia competenza, e che lascerei altrui, oltre al fatto che non posso testimoniare nulla direttamente, vorrei fare una riflessione diversa. I termini usati nella domanda rimandano ad un soggetto implicato dal pronome “chi”, dal predicato “vincendo” e dal complemento “guerra”. Se è chiara l’analisi logica, possiamo andare avanti.
Il soggetto sono esseri umani, il predicato concerne un’azione umana, il complemento un atto disumano che rientra tra i comportamenti efferati della specie animale perniciosa cui apparteniamo. Eppure, anche il vincere sa quantomeno di stupido. Che cosa si sta vincendo? Forse la morte dei propri simili? La distruzione dell’ambiente e delle opere d’arte? Che cosa vince chi vince? Quel “chi” che siamo tutti noi, per metonimia, che dice “l’Uomo” che distrugge se stesso, che cosa sta vincendo?
(Dal mio diario).
