Il batterio è un essere vivente, il virus no; il batterio si riprodoce, il virus no: è un parassita e vive a spese altrui. La differenza è notevole: i batteri non uccidono necessariamente l’organismo che li ospita, il virus sì o comunque danneggia l’ospite.
Il virus deve accedere all’organismo che vuole colonizzare. Bisogna impedirglielo, altrimenti sono guai. E allora ci sono le mascherine chirurgiche e le FFP (“Filtering Facepiece Particles”): sennonché, le mascherine chirurgiche servono a impedire la fuoriuscita di secrezioni respiratorie, goccioline e particelle potenzialmente infettanti verso l’ambiente esterno. Non fermano alcun organismo in entrata o entità biologica. Le FFP 1, 2 e 3 filtrano particelle di dimensioni pari a 0,6 micron (milionesimi di metro)
che si trovano nell’aria rispettivamente fino all’80, 94 e 99%. Ma le dimensioni di un virus variano dai 10 ai 100 nm (nanometri), cioè dai 10 ai 100 miliardesimi di metro: entrano allegramente e comodamente attraversando le FFP. Quindi, dubito fortemente potessero impedire il passaggio del Corona virus.
