Ciò di cui non si può pensare il minore (critica della prova ontologica di Anselmo d’Aosta).

Del piccolo o della parte si può pensare il minore, quindi non è ciò di cui si può pensare il minore, pertanto esiste ciò di cui si può pensare il minore, e questo è il nulla, pertanto il nulla esiste, ossia la sua massima perfezione è l’inesistenza, quindi non esiste ciò di cui non si può pensare il minore. Ma se il minore è minore di qualcosa di minimo che esiste, non può essere nulla, bensì minore, quindi esiste, ossia è ciò la cui essenza implica il non esistere o il nulla, ossia è Dio, che quindi non esiste.

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