Se clonare significa rendere uguali due o più entità, dobbiamo considerare se ciò sia possibile. Se A = A lo è perché è logicamente vero. Possiamo pensare l’eguaglianza assoluta, ma non di fatto. È il concetto di eguaglianza che rende uguale il simile, non le cose in sé stesse e per sé stesse.
Ciò che più si avvicina al concetto di eguaglianza è lo stesso ente non reduplicato o clonato. Ora, la stessa cosa non è uguale ad A = A: qualsiasi oggetto, lo stesso, misurato infinite volte, darà sempre risultati diversi: per due simili non cambieranno le cose in meglio di certo.
Le cose sembrano uguali a prima vista, diverse nelle altre viste successive a causa del divenire, che rende ciò che trascorre diverso: non ci si bagna due volte nello stesso fiume. La realtà che viviamo è proprio quella del divenire. In questa realtà tutte le cose cambiano. Solo gli oggetti concettuali, logici e del pensiero sono pensati come assolutamente uguali se sono considerati uguali.
Quindi se la clonazione significa la realizzazione di due cose o organismi assolutamente uguali, non sta dicendo il vero. Nulla è uguale a qualcos’altro e neanche la medesima cosa resta uguale a se stessa: ogni cosa non è permanente. Quindi clonare qualcosa o qualcuno non significa riprodurlo, ma realizzare qualcosa di somigliante al modello. Solo l’idea assoluta e che vive nel mondo intellegibile è se stessa, e tanto più lo sarà ciò chi la pensa: e questa cosa si chiama Sostanza ed è ciò che pensa ed è pensata, ossia il pensiero di pensiero che è presente in noi stessi, ovvero quella sorta di definizione che diede Aristotle di Dio e che è pensata da noi. E siccome solo le realtà intelligibili sono uguali, allora Sé o Atman e Dio o Brahma sono la stessa cosa.

Interessante solo le entità intellegibili sono uguali credo sia esatto 🌹🐈⬛