Le morte che furono tante vite
di tempi morti che mai più riedero
e che alterne emozioni mi resero
sono in me vagamente sentite.
Quelle voci nuovamente udite
che nelle notti vaghe si misero
e che nel mio rotto cuore piansero
e risero voi meste rime dite.
Questo è il letto in cui si giace
il mio vivente e corrotto soma
che il sogno ingombra senza pace;
questa è la notte a cui sempre piace
di ferire la mia mente mai doma:
“non osta” vi concedo e non vi spiace.

Un saluto! ❤
Ciao 😘
…anche un sorriso.