Su una popolazione di occupati di quasi 25 milioni di individui, un quinto di essi lavora nel settore della pubblica amministrazione… Tra di essi, sin dai tempi di Crispi (XIX secolo!), coloro che detengono il potere reale non sono quelli che sporgono i musi sui giornali, in tv e Internet; difatti, sono personaggi anonimi, che nessuno o quasi conosce, e che passano da amministrazione ad amministrazione, quale che sia il colore. Ciò a testimonianza empirica che il potere è invisibile, il potere reale è quello che non si vede, come se fosse irreale, paradossalmente.
Segretari particolari e/o capi di gabinetto dei vari ministeri fanno il bello ed il cattivo tempo. Depositari di saperi esoterici tediosi e grigi inattingibili, ossia non insegnati o insegnabili in alcuna struttura accademica o scolastica, codesti individui fantasmagorici dominano i decisori (politici) e la burocrazia; hanno la parvenza di giani bifronti, e senza di essi nulla può essere fatto o non fatto. Piegano ai propri voleri sia i politici sia i burocrati e cooptano le centinaia e centinaia di loro collaboratori.
La P.A. della Repubblica di Weimar, socialdemocratica, passò senza dolore e gioia, senza patemi di animo e scossoni, allo Stato totalitario nazista di Hitler, che nasceva anch’esso come variante socialista nazionale dei lavoratori: l’NSDAP. Questo è solo un esempio di qualcosa che avviene ad ogni cambio di regime. Non tutto viene travolto dalla ruspa della Storia, e buchi, tunnel, sotterfugi e grottaglie sopravvivono sempre ad ogni cambiamento, sia pure drastico.
