Il populismo

Il governo è mandatario della delega popolare espressa dal voto. La sua legittimazione deriva dal popolo; ma questo non significa che esso sia espressione della volontà di tutto il popolo. È impossibile, difatti, che tutto il popolo di una nazione sia monoloticamente aderente ad un’unica visione od opinione politica. Nessuno governa in nome di tutti gli italiani o cinesi oppure russi, come vorrebbero farci credere gli uomini forti e carismatici (si fa per dire!), e nemmeno per tutti gli italiani. Gli italiani tutti non hanno designato alcuno ad essere loro intera espressione politica.
Ci sono altre fonti autoritative oltre i governi e la politica, e sono quelle che cercano la verità, come la comunità scientifica che si autocorregge ed emenda i propri errori; i tribunali, che indagano e stabiliscono come si sono svolti certi fatti su cui devono prendere decisioni; le università che seguono protocolli di ricerca, pubblicamente e veicolano informazioni oggettive per quanto possono.
Per coloro che credono di essere investiti sacralmente dell’unica realtà da loro venerata tale, cioè il Potere, ne consegue che pensino di essere la fonte suprema della razionalità, ed essendo tale la loro natura, viceversa, l’unica ragione suprema ed universale, che ovviamente esclude ogni realtà altra e quindi ogni altra fonte di razionalità; e siccome la ragione è l’unica sfera in cui si dà alla luce ogni discorso dotato di senso per tutti, loro detengono la verità ultima di tutto: questa è l’essenza del populismo.

Lascia un commento