Il malanno

L’egro piè vacillando innanzi mossi; e la portiera col teschio percossi dell’auto funesta che infiniti lai indusse e sorde ma precise orazioni fecero scaturire, non gradite, credo, a nessun dio o divinità altra che il suo vivere felice occupa nel beato cielo, a noi ancor precluso. Il farmaco somministrai a me stesso, e or attendo […]

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