Sulla Storia

Tutto ciò che è storia è passato, ma non tutto il passato è storia. Se “storia” significa ‘ricerca’, ‘indagine’, è qualcosa di diverso dal passato, ossia è una narrazione di parti di esso, a seconda di chi le scrive ed elegge a cause di eventi passati e presenti (cosa da tenere a mente) degne di essere raccontate, ma non arbitrarie, ovvero che ricoprano una ragione sufficiente e prossima atta a far luce su accadimenti di interesse, rilievo universale, altrimenti avremmo piuttosto qualcosa che si avvicina al romanzo.

La verità degli eventi riportati deve essere fondata, e in questo la Storia è assimilabile alla Filosofia, alla Scienza e a tutti quei rami dello sciibile che “indagano”, “ricercano”, cosa sia realmente accaduto. Pertanto la “narrazione” non è operazione di fantasia, ma scelta di eventi rilevanti per l’interesse personale dello studioso, che crede lo possano essere per i suoi colleghi e il pubblico dei lettori o studenti.

Per questo, allorquando i racconti dello storico diventano opinioni personali, o le suggeriscono, non si fa più storia ma politica e sofistica. Ciò non esclude ideare ipotesi che stiano a fondamento teorico di dati fatti, e quindi utilizzare la logica induttiva, senza affidarsi a basi empiriche impossibili (perché non si possono ripetere), come fossero esperimenti di laboratorio i fatti che avvennero una sola volta e per sempre, idioteticamente. In ciò, sta la difficoltà di trovare la causa di un evento irripetibile. La comprensione, il vissuto interiore e personale sono funzioni necessarie per incorporare tali fatti. E la verità di un racconto, comunque, la si può cercare negli effetti presenti, che pur da qualche parte e qualche perché devono avere avuto affinché si presentassero così.

Sia post hoc pure, dagli effetti si inferiscono le cause, come nelle scienze empiriche, ovvero se ne fanno teorie relativamente corrette e vicine al vero.

Negare certi eventi e minimizzare ciò che è avvenuto non è plausibile, e sa di mistificatorio, propaganda, ben poco di indagine, ricerca e narrazione storica. Ma rileggere una vicenda grazie alla scoperta di nuove fonti e testimonianze è filosoficamente e scientificamente permesso e, anzi, di valore enorme.

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