Suonare l’anima pagana ancestrale; battere la lingua dove il dente osco azzanna il padre indoeuropeo al collo.
Nella valle antica il nembo accolto sta, e il nume folgora monti e alberi e armenti. Lo sparuto popolo ascoso e impaurito implora muto il cielo.
È il suono originario e senza tempo.
È la notte prima dell’alba dell’intelligenza, è il saluto degli dei prima del silenzio.

Dove sei nel Valalla?
😂😂😂 i martelli ci sono
Evvai
autentica meraviglia!
🙏