La fiumana…

… sovra la quale niuna altra ha vanto. Il progresso che avanza, nella lettura di Verga, e strappa l’ostrica dal suo scoglio e dalla vita.

Da lungi, armonia e avanzamento, da presso, miriadi di tragedie individuali e catastrofi collettive, e quell’immensità oceanica umana dei vinti, solo apparentemente e per poco vincenti: un attimo, ed ecco altri arrivano, e il più forte calpesta il più debole.

Fiume di lava fredda, la sciara, sotto la quale gallerie innumerevoli e tortuose sono scavate e in cui si aggirano fantasmi forse in carne ed ossa; nessuno li cerca più. Non c’erano nemmeno prima: c’era l’utile e il calcolo, che fa muovere le ostriche dai loro scogli per cercare il meglio: ed eccoli, dal misero al miliardario nella fiumana, il forte ed il debole, insieme travolti, tutti…

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