Le considerazioni generali sono le mie, l’ente particolare è lo stesso soggetto e oggetto che osserva ed è osservato, e la rotonda osservanza riesce, nella sua referenzialità circolare, a racchiudere un discorso finito rendendolo infinito.
Non ho un sopra e sotto, essendo tondo, e non ha senso la sinistra e la destra in un oggetto come me. Lo spessore è dovuto al cibo ingerito, la sottigliezza a nulla, perché non c’è.
Gaudente terra è il mio corpo e la mia mente aquilina si slancia in ver le nubi, talvolta, o razzola a terra, a becco intento al becchime.
Non nutre interesse per fama, ricchezza o altro di terrestre, e il distacco sereno e beato ha il suo nirvana in se stesso: mi retribuisco da solo.
