Iniziava il 2020

A Capodanno inizio a star male. Da quel giorno sono a casa, praticamente a letto. Influenza e bronchite, raffreddore. Poi mi si tappa un orecchio, ieri me ne accorgo.

Va bene tutto… l’orecchio no!

Chiamo un medico privato a casa: quattro giorni di lavoro andati via per niente. Allora, con calma, chiamo la guardia medica. Non possono fare niente: quel che temevo accadesse, sin dall’inizio, si avvera. Il fato non si può evitare. Il fato è qui dove mi trovo ora: in un pronto soccorso, domenica, codice bianco, sei milioni di persone, ovviamente, qui con me. Ne uscirò stanotte o domattina. Così, cornuto, mazziato, l’anno nuovo è cominciato, chi ha avuto ha avuto, e chi ha dato ha dato, scordiamoci il passato e godiamoci il presente, per quanto sia fetente. Cosa già provata, e che volevo evitare: non sia mai! La fortuna insiste danzando sugli stessi passi di fandango, e io la accompagno volentieri con il fanculango.

Come di prassi, sempre solo come un lupo spelacchiato…

6 pensieri riguardo “Iniziava il 2020

  1. mi dispiace, ma vedrai che si è solo fermato un po’ di catarro, risolverai in fretta

  2. Febbre a parte, che appesantisce l’attesa, mi sono portato addietro due tomi di filosofia. Manca il terzo a casa. Se prolungano un po’, scrivo una tesi di Pitagora qui 😂

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