Ed è proprio quell’essere tuo diverso
che forse mi seduce o è la vita?
Son ciò che sanno la tua pelle dita
oppure la luce in cui sono immerso?
Quel tuo guardare in cui sono perso
che probabilmente altrui invita
ad amarti, e non me, di certo, addita
per me un destino nemico e avverso.
Non soggiace al mio volere il cuore
che corre impennato al suo danno
e non può fare a meno di incantarsi;
non pensa al certo futuro dolore
e non mira al volgere di mese o anno
ma solo attende amare te e disfarsi.

Complimenti!
Grazie 🙏