Il prosaico cumulo di enti omogenei, la quantità, non resta se stessa: mano a mano la sua identità cambia con l’accumulo delle parti, la somma molare che compone un insieme, la cui tendenza a strutturarsi e significare altro pur restando elementarmente uguale, risulta diversa da se stessa e quella ipseità originaria che la compone viene assumendo il divenire. Così è che la quantità e la qualità coesistono nello stesso oggetto, ma dato qualcosa, qualcosa d’altro andando avanti ne diviene, e qualitativamente.
Una folla sono molti individui ma la loro interazione e comportamento differisce dai suoi componenti singoli; un bicchiere d’acqua si beve o no, tantissimi diventano lago con pesci. Sempre acqua era, ma il suo cumularsi ne cambia essenza, che è uguale alla definizione, e non, evidentemente, alle sue parti. Dire che ho navigato su tanta H2O è, alla fine, abbastanza idiota…
